Giovedì 19 Ottobre 2017


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Rischio di risultati paradossali con il Decreto del Fare

Pubblicato alle ore 19:56 del giorno 27/07/2013

“Il Programma nazionale per il sostegno degli studenti capaci e meritevoli, finanziato attraverso l'utilizzazione di una quota del FFO, rischia di avere risultati paradossali e devastanti”. Lo afferma il Rettore dell'Università di Cassino e del Lazio Meridionale, Ciro Attaianese, nella sua veste istituzionale di Prsidente del CRUL, il Comitato Regionale di Coordinamento delle Università del Lazio.

L’emendamento proposto in commissione alla Camera al decreto legge n.69 del 21 giugno 2013, il cosiddetto “Decreto del Fare”, che prevede l’istituzione di un “Programma nazionale per il sostegno degli studenti capaci e meritevoli” finanziato attraverso l'utilizzazione di una quota del Fondo di Finanziamento Ordinario delle università (FFO), rischia di avere risultati paradossali e devastanti.

Nessuno può disconoscere il momento difficile che il paese sta attraversando dal punto di vista economico e finanziario. In quest’ottica è sicuramente irresponsabile invocare nuove risorse pubbliche che non derivino dall’eliminazione di voci di spesa superflue e parassitarie, ma è altrettanto irresponsabile promettere e pubblicizzare interventi di finanziamento su un tema come il diritto allo studio, fondamentale per lo sviluppo del nostro paese, inventandosi risorse inesistenti alla stregua di Totò che mandava a impegnare il famoso “Paltò di Napoleone” nel film Miseria e Nobiltà.

Il sistema universitario è senza dubbio, fra tutti i settori della pubblica amministrazione, quello che negli ultimi anni ha subito la più consistente riduzione del trasferimento di risorse pubbliche, ed è sicuramente l’unico che ha accettato e condiviso un processo di allocazione delle risorse basato sulla valutazione.

Tagliare ulteriormente potrebbe rendere irreversibile il declino del sistema dell’alta formazione che tanti, purtroppo nel nostro paese solo a parole, individuano come decisivo per lo sviluppo.

Tagliare per finanziare il diritto allo studio non rende il taglio più dolce e sopportabile, ma anzi rischia di portare al paradosso di sostenere il diritto a uno studio che non ci sarà più.

Il tutto in un contesto di evidente conflitto sulle competenze in materia di diritto allo studio che l’attuale normativa attribuisce alle regioni.

Prof. Ciro Attaianese
Presidente del CRUL - Comitato Regionale di Coordinamento delle Università del Lazio
Rettore dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale


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